martedì 22 febbraio 2011

Un'Ordinaria Recensione about "An Ordinary Man".



ARTISTA: "THE NIRO" - EP: "AN ORDINARY MAN" (2008)


Se Davide Combusti non avesse deciso di intraprendere una strada differente allontanandosi dalla sua iniziale band per costruirsi un percorso artistico in solitudine probabilmente non ci saremmo mai trovati di fronte ad un cantautore così moderno.
Se Davide Combusti non avesse iniziato con una band chiamata "The Niro" non avremmo potuto vantarci di ascoltare "The Niro" che altro non è che lo pseudonimo di Davide Combusti rimasto all'artista dopo aver lasciato il suo iniziale gruppo.
La strada vera nel descrivere "The Niro" è dunque quella di un cantautore di appena trentatré anni che è stato capace di concentrare su di se un'incredibile attenzione mediatica ed un seguito davvero singolare per un ragazzo che decide di fare il cantautore in questa epoca.  Molto probabilmente la chiave del successo di questo artista è da individuare nella piena e complessa struttura sonora che riesce a creare semplicemente con una chitarra tra le mani ed una voce da non sottovalutare.
La titanica solitudine musicale, supportata da arrangiamenti di ottimo livello nelle registrazioni, sembrano avergli dato totalmente ragione.
E' da ascoltare tutto d'un fiato il breve ma emozionante EP "An Ordinary Man", nato nel 2008 come una tangibile dimostrazione della creatività di questi due elementi (chitarra e voce) che insieme sembrano dare vita ad una realtà musicale poco catalogabile per sonorità e ritmi.
E' un gioco del destino affidare l'apertura di questo EP a "About Love and Indifference" singolo di maggior successo della tracklist.

"About Love and Indifference" attrae tutta l'attenzione possibile come una canzone toccante che manifesta già soltanto nell'introduzione una voce profonda da parte di chi intona testi rigorosamente in inglese accompagnati da una musica contrassegnata da un costante ossimoro sonoro fatto di antagonismi tra lenti frame di canzoni e veloci stacchi strumentali.
"Mistake" è la ballata anomala di questo cd, dove un'incalzante batteria ed il debutto di un disteso accompagnamento di organo Hammond manifestano la loro "essential opinion for your future".
Il cambio di rotta è evidente con la traccia "Just for a bit" in cui un'intro decisamente più rock rispetto al resto dell'opera è da cornice ad un testo in cui ossessiva è la domanda sentimentale "Why don't you hit me?" Why?"
E' invece "On our hill" incaricata a rappresentare l'epilogo malinconico di questo singolare EP: in questa traccia finale viene fuori lo stile cantautorale puro di The Niro ed il supporto di un'intramontabile arpeggio di chitarra acustica. per questo genere chiara e naturale scenografia a storie che narrano di un mattino in cui "clowns have gone to sleep".
Tirando le somme, la pastosa chitarra e la tagliente voce di The Niro sono l'emblema di un'artista che è in grado di sorprendere anche gli scettici di professione.
The Niro è la prova artistica che si può creare un'opera qualitativamente valida facendo il cantautore, quello vero e semplice anche a volte un pò alla vecchia maniera, che se interpretato in questa ottica non vuole affatto tramontare come figura di composizione rilevante nel panorama musicale attuale.

Alessandro Tedesco

2 commenti:

  1. Ancora una volta complimenti per un'altra recensione piu che accurata. Grazie al tuo modo di esprimere giudizi e alle tue descrizioni sei riuscito a catturare l'attenzione di chi,come me, non aveva mai ascoltato "The Niro". Nonostante l ami...a poca esperienza posso solo confermare quanto hai già scritto; si tratta di un artista sicuramente al di sopra del panorama musicale attuale, il quale (purtroppo) si arricchisce costantemente di artisti meno validi e degni di nota. Di nuovo i miei complimenti e grazi eper queste tue "finestre" musicali.
    Rebecca
    P.S. Finalmente ho avuto la mia rivincita :P

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  2. Grazie mille Rebecca! Soprattutto mi è piaciuto lo stoico P.S.!!!
    Alla prossima!!!

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