domenica 13 novembre 2011

"DO IT". Dio Odia I Tristi.


BAND: "BUD SPENCER BLUES EXPLOSION" - ALBUM: "DO IT" (2011)

Rifugiarsi nell'alternative spesso equivale a piangere, tuttavia - pur se rarissimamente - esiste qualche figura imprevedibile in questo mondo che permette di allontanare l'animo degli ascoltatori dall'equazione della depressione.
In questo caso l'identikit appena tracciato che riconosciamo immediatamente è quello di un pregiato mix rock/blues in grado di infiammare anche il più glaciale dei momenti.
Per l'elevato numero di persone che hanno apprezzato i "Bud Spencer Blues Explosion" nel loro omonimo album d'elevazione di fama - "Bud Spencer Blues Explosion"(2009) appunto - era effettivamente inimmaginabile osservare una prospettiva musicalmente ancor più solida ed energica di quella già prodotta fino ad ora.
A distanza di ventiquattro mesi dal loro ultimo album i due ragazzi romani si sono confermati di nuovo, in maniera sbalorditiva su di un altissimo profilo di lavoro.
E non ci è concesso neppure di dire che Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio non ci avevano avvertito, perché con il nuovo titolo "Do it" - (acronimo di Dio odia i tristi) - loro l'hanno semplicemente "fatto" di nuovo: hanno cioè generato una nuova preziosa creatura nella loro discografia.
Il nuovo album "Do It" (2011) è uscito contemporaneamente al tour che partirà l'undici novembre a Bologna e in quattordici tappe (tour in aggiornamento) caricherà i migliori circoli di tutta Italia.
Assolutamente sbalorditiva, ancora una volta, è la pienezza e la completezza del sound delle nuove tredici tracce firmate "BSBE", colmando la loro esiguità numerica hanno infatti dato vita a un prodotto dettagliato e curato in ogni minimo particolare.
La tracklist di "Do It" è disposta in maniera anatomicamente perfetta: all'apparente quiete di soft ballad(s) come "Mi addormenterò" vengono affiancate canzoni infuocate; è il loro marchio di fabbrica inconfondibile e le pause concesse dalle balla(d)e concedono solo qualche pausa di riflessione (da cameretta durante l'ascolto del cd e da timeout per respirare alle loro date live).
Questo innovativo dialogo tra brani di diverso ritmo e portata rappresenta subito un enorme passo in avanti rispetto al passato ed un'evoluzione peculiare nel dinamismo dell'album.
"Slide", infatti, "pseudotraccia prologo" dell'album - di soli sedici secondi - apre le porte nell'inferno di "Più del minimo", così caotico da farci perdere tra i "Giocattoli" (traccia numero tre) dove blackout di silenzio fanno da sfondo a urlanti faccia a faccia strumentali tra le parti rispettivamente di chitarra e batteria, i "Giocattoli" preferiti appunto dal duo romano.
Degna di nota è "Mi addormenterò" traccia di chiusura -scelta come canzone emblematica di questa recensione - perché forse rappresenta davvero la novità su cui accendere i riflettori: c'è dietro questa canzone uno spessore musicale così polivalente dal punto di vista testuale che la rende in grado di accompagnare il viaggio underground di questa loro ultima fatica.
Dopo aver trattegiato "qua e la" caratteristiche sparse di diverse canzoni peculiari nel loro risultato, si presenta urgente la necesittà di far notare un trittico sonoro che il destino - e non solo - ha disposto in sequenza anche nell'originale tracklist dell'album: in "Jesus is on the maninline" infatti la collaborazione al mandolino di Stefano Tavernese ed il cambio lirico (passando dalla lingua italiana a quella inglese) sembra influenzare positivamente l'originalità di un nuovo esperimento ben riuscito confermando un dinamismo preziosamente originale saldamente collegato dalla seconda perla di questo trittico sonoro, costituita dall'inusuale "Scratch Explosion", dove quarantaquattro secondi di scratch irrazionali ed interferenze elettroniche incidono indelebilmente le variabili di questo triangolo chiuso da "Do It" acronimo di "Dio Odio I Tristi", irregolare punto di riferimento dell'album in cui cori e disfuzioni vocali sembrano davvero provenire dall'animo di una band che con questa traccia-titolo è stata in grado di originare una canzone-manifesto di questi esplosivi anni firmati "BSBE".
I Bud Spencer Blues Explosion riescono quindi con il loro nuovo album "Do It" a crescere ancora, senza mai perdersi in un "rocklabirinto" scontatamente banale, ma, maturando una nuova espressività testuale oltre che musicale.
Dal quattro novembre duemila undici con loro tra le orecchie sono certo che non "Mi addormenterò".
 E tu?

Alessandro Tedesco